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Il Carnevale di Roma: storia e tradizioni

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(?????? ???????? ??? ??????, ??????? ?? ??????, 1788)

Carnevale di Roma: nascita e sviluppo

Il Carnevale di Roma si festeggia a Roma nel periodo dell’anno che precede la Quaresima.
Le prime tracce certe del Carnevale di Roma risalgono al dodicesimo secolo, ispirato ai Saturnalia , fu uno dei principali festeggiamenti della Roma pontificia.
Le vere origini del Carnevale di Roma risalgono, appunto, agli antichi riti dei Saturnali, che si svolgevano a Roma nel mese di dicembre. Questa festa dedicata al dio Saturno, vedeva la partecipazione di tutta la popolazione di Roma, senza distinzioni di sesso, razza e ceto sociale.
Infatti, solo durante questo breve periodo era consentita la trasgressione di alcune rigide disposizioni in materia di decoro e ordine pubblico.
Il Ludus Carnevalarii alle origini vedeva il Papa Celestino II, che cavalcava fino a Testaccio con il Prefetto e i cavalieri della città per svolgere cerimonie propiziatorie. L’evento coinvolgeva le famiglie nobili della città, che si cimentavano in duelli, eventi di tauromachia nella Piana sotto il Monte dei Cocci.
Il popolo infatti si accalcava numeroso, non solo per lo spettacolo, ma anche perchè potevano mangiare la carne che risultava dalle lotte dei cavalieri con gli animali.
Ma come si svolgevano le attività preparatorie? Quali giochi, eventi e palii venivano messi in campo per l’occasione?

 

Carnevale di Roma

 

 

 

 

Il cambiamento nel tempo del Carnevale romano

 

 

Con l’avvento al soglio pontificio di Papa Paolo II, e lo spostamento della sua dimora da Piazza San Marco a Piazza Venezia, che il Carnevale di Roma si festeggiò nella vecchia Via Lata in seguito ribattezzata come Via del Corso, in seguito alla corse di giovani, vecchi, asini e bufali e ai ricchi palii in premio che qui sono stati istituiti.

Via Lata, appunto, in quel tempo delimitava il centro abitato dalla pura campagna. Infatti Piazza del Popolo da cui partivano le corse era un luogo fecondo di coltivazioni, mentre invece Piazza di Spagna era un luogo ideale per il pascolo del bestiame.

In seguito ai divertimenti e ai giochi, la cultura e l’arte di Roma verranno notevolmente influenzati dal Carnevale di Roma.

Vennero coinvolti artisti e uomini illustri del calibro di Michelangelo, Donatello, Raffaello, Tasso e Goldoni come scrittori, scenografi, pittori e la presenza costante del popolo di Roma in festa.

La storia di Roma e il carattere dei Papi regnanti potrebbero essere analizzati vedendo il loro comportamento permissivo o remissivo di fronte alle pulsioni emozionali del popolo di Roma di fronte al Carnevale romano.

 

Da questo punto di vista, Papa Alessandro VI Borgia stupì tutti, nel 1501, con l’aggiunta della corsa delle prostitute alle varie competizioni.

 

 

 

Roma

La programmazione degli eventi nel Carnevale di Roma

 

Vi fu un programma per le feste carnascialesche, o meglio una bolla papale di Papa Paolo II che recitava così:

  • il primo lunedì correvano gli ebrei, che prima della gara venivano costretti a mangiare tanto per renderli meno agili;
  • il primo martedì correvano i bambini cristiani;
  • il mercoledì correvano i giovani cristiani;
  • il giovedì grasso correvano gli anziani over 60;
  • il secondo lunedì correvano gli asini
  • il martedì grasso correvano le bufale.

Si capisce, da tale programma,  che il venerdì, il sabato e la domenica non si svolgevano corse.

Diverse fonti parlano della partecipazione alla corsa di nani, di zoppi, deformi.

Il popolo gioiva alla vista di questi competitori, e non risparmiavano loro battute scherzose e il lancio di oggetti.

Giostre, corse e battaglie avevano luogo nel centro della città in un brulicare di maschere di ogni tipo.

Due eventi furono molto amati e ripetuti nel tempo: la sfilata inaugurale e la corsa dei cavalli barberi.

Via del Corso era per giorni luogo di apparenza per le famiglie nobili, che mostravano le loro lussuose carrozze, gettando fiori e confetti a romani o forestieri giunti per l’occasione. La sfilata inaugurale rappresentava un vero e proprio corteo trionfale destinato a mostrare il potere del Papa regnante, che spesso era presente in testa al corteo.

A Piazza del Popolo si davano appuntamento tutti coloro che volevano inebriarsi dell’eccitazione della partenza, della presa dei cavalieri barbareschi che frenavano l’irruenza dei cavalli Barberi pronti a lanciarsi nella corsa.

L’evento più atteso era proprio la corsa dei cavalli Barberi che, tramite il loro scatto potente e il rombo degli zoccoli sulla terra e della scia dei pennacchi colorati rendevano il Carnevale una spettacolare bolgia.

 

 

Carnevale

 

Le maschere del Carnevale Romano

 

Via del Corso si riempiva oltre che delle classiche maschere tradizionali quali Meo Patacca, Rugantino e Cassandrino,

anche costumi tratti dalla vita quotidiana come il medico, il nobile oppure il brigante. I figuranti sui carri allegorici davano vita ad un vero e proprio teatro all’aperto con la riscoperta della cultura greco-romana occidentale.

Nel tempo queste figurazioni daranno vita al teatro, alla commedia dell’arte, e nobili e potenti venivano scherniti con maschere irriverenti. Molti spettacoli pirotecnici, durante il Carnevale Romano, raggiungevano la massima espressione artistica. Molto importante era anche la cosiddetta “festa dei moccoletti” nella quale adulti e bambini scendevano per strada con una candela accesa provando a spegnersela l’un l’altro in un gioco che riempiva il centro città di luci suggestive.

Dal punto di vista artistico, chi seppe cogliere l’anima profonda del Carnevale Romano, fu l’artista Bartolomeo Pinelli che riprodusse fedelmente nei suoi quadri questa spettacolare festa carnascielesca.

Purtroppo con l’avvento dei Savoia nel 1870 vi fu il tramonto del Carnevale Romano.

Infatti si narra che durante una corsa, un giovane attraversò improvvisamente la strada mentre sopraggiungeva un cavallo e morì proprio sotto gli occhi dei Reali. Vittorio Emanuele II abolì la manifestazione che da allora non fu mai ripetuta.

 

Anche noi de I Viaggi di Adriano come nel Carnevale Romano amiamo molte le maschere e il teatro all’aperto e perciò vieni a scoprirle nelle nostre fantastiche visite teatralizzate:

 

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